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Dagli inizi degli anni '90 l'artista si dedica anche alla scultura con produzione
di opere in terracotta e scolpite su gesso.
Negli ultimi
anni Liè ha prodotto in prevalenza sculture in terracotta, in gesso o
pietra. I suoi maestri sono stati gli scultori Mauro Mamini Ferucci e
Guido Mariani.
Intensa
l'attività espositiva in Italia e all'estero, dapprima per la pittura poi
per la scultura che le ha valso, tra l'altro, il primo premio per il
progetto VIROM del Comune di Ozzano dell'Emilia.
Paola Bacchi (2004)
"... Lietta Morsiani continua
incessante, con le sue opere piene vuote, dense e materiche-perforate e
attraversate dall'aria, la ricerca non solo della sua identità di artista
cui urge il gesto creativo, ma rimanda con insistenza al concetto stesso
che sta alla base di tutto: Ogni cosa dalla più piccola alla più
grande, per esistere deve contenere una dualità.."
Ezzis Pierangela (2006)
"... Liè... scava all'interno della
figura, ne toglie una parte di anima per liberarla. Crea dei solchi per
evidenziare la posizione di un occhio, la muscolatura di una gamba, spunta
un seno improvviso. La parte interna diventa la parte esterna. Sono figure
che cercano l'altra metà. Sono interrotte, spezzate, per riunirsi..." .
Prof. Franchino
Falsetti (2008)
"...E'
un'artista che tende a coniugare la pittura e la scultura in una unica
processualità ideativa. le sue sculture di terracotta o in semirefrattario
ed i suoi tenui acquarelli sembrano ri-proporre un'unica tensione
creativa: la ricerca di nuovi simboli, di nuove identità per rompere
l'immobilismo e l'insensibilità dell'odierna cultura sempre più deprivata
e condizionata nelle sculture, senza volti, si coglie, la forza
dell'energia vitale che agita l'uomo nella sua consapevolezza
dell'abbandono e nella sua ricerca di nuove spiritualità, di nuove
essenze, che facciano nuovamente ascoltare il suono interiore delle cose,
dei colori, delle forme e della materia..."
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